04/01/24 – AGGIORNAMENTO nuove rotte e nuovi costi di spedizione.

Continua la situazione di emergenza, le compagnie di navigazione decidono le schedule e transiti senza dare lunghi preavvisi in base agli avvenimenti quotidiani.
Continua la situazione di incertezza, ci sono navi che transiteranno dal canale di Suez se saranno garantite da un corridoio di sicurezza, la priorità è la salvaguardia degli equipaggi e delle navi.
I transiti si stanno allungando da 15 a 25 giorni rispetto ai 10-12 giorni inizialmente previsti, le schedule nave che esprimono la data prevista di partenza e la data prevista di arrivo sono da verificare e monitorare perché potrebbero essere soggette a frequenti cambiamenti.
Anche i noli marittimi aumenteranno con pochissimo preavviso e sono state inserite nuove addizionali quali contingency surcharge, peak season surcharge e war risk.
Rispetto al periodo natalizio la situazione è più complicata perché emergono seguenti criticità:
  • Regolarità del servizio: Le compagnie di navigazione faticano a garantire un servizio regolare con cadenza settimanale perché i maggiori tempi di transito legati ai problemi del Mar Rosso non consente alle navi di rispettare la schedula e le rotazioni.
  • Blank Sailing: Le compagnie di navigazione non hanno flotta sufficiente da rimpiegare per coprire le partenze settimanali, mettono a disposizione tutte le navi disponibili ma non sono in questo periodo sufficienti e questo comporterà i blank sailing per mancanza delle navi.
      Il termine “blank sailing” si riferisce a una pratica nel comparto del trasporto marittimo, in particolare nel contesto delle compagnie di navigazione containerizzate. In un blank sailing, le compagnie di navigazione decidono di annullare una specifica chiamata in uno o più porti da parte di una nave mercantile,
      rendendo quel viaggio “vuoto” rispetto alla normale routine di navigazione.
  • Egitto: Il paese potrebbe esplodere per la mancanza di transito delle navi, infatti l’economia egiziana è fortemente influenzata dal traffico attraverso il Canale di Suez, in quanto la tassa di transito pagata dalle navi che lo attraversano costituisce una delle maggiori entrate per il paese.
Questa situazione potrebbe avere impatti notevoli sull’economia egiziana e sul commercio internazionale.
  • Adriatico: Per i porti dell’Adriatico la circumnavigazione dell’ Africa potrebbe allungare il transito di ulteriori 7-10 giorni rispetto ai porti del tirreno che sono da prediligere.
Gli effetti di quanto sopra, li riscontriamo operativamente in una mancanza di spazi, carenza a reperire i vuoti e tempi maggiori per la gestione delle spedizioni in termini di comunicazioni, solleciti etc…
Noi tutti dobbiamo ricordarci che i servizi di qualche settimana fa oggi non sono gli stessi, le schedule previste dei servizi sono cambiate e che c’è da affrontare questa nuova situazione imparando giorno per giorno le nuove rotte e transiti, con la speranza che tutto torni velocemente a posto.
Stiamo monitorando continuamente la situazione e aggiornando le offerte marittime e restiamo a disposizione per proporre alternative quali servizio misto mare aereo, servizio ferroviario, servizi charter marittimi da alcune origini.
Per informazioni contattaci ai numeri di tuo riferimento, oppure scrivi info@centralcargo.it e verrai subito contattato.