La crisi del Mar Rosso e l’impatto profondo che sta avendo sulle nostre PMI toscane

Nei recenti giorni, ho avuto il piacere di esprimere le mie riflessioni sulle pagine del Corriere Fiorentino riguardo la crisi del Mar Rosso e l’impatto profondo che sta avendo sulle nostre PMI toscane. È stato un momento di condivisione importante, dove ho cercato di portare alla luce le sfide che noi imprenditori stiamo affrontando e le possibili strade per navigare queste acque turbolente.

In Central Cargo, ci troviamo quotidianamente a fronteggiare le complessità del settore logistico, che negli ultimi tempi si sono intensificate. Le recenti turbolenze nei corridoi commerciali marittimi hanno messo in evidenza una serie di sfide senza precedenti per le piccole e medie imprese, che si affidano al commercio internazionale.

L’allungamento dei transiti marittimi, necessario per aggirare le aree a rischio passando dal Capo di Buona Speranza, ha generato un significativo aumento dei tempi di consegna. Questo scenario è aggravato dalla carenza di navi disponibili per aumentare le frequenze di spedizione, rendendo quasi impossibile mantenere i tempi previsti. La realtà è che non ci sono abbastanza navi per soddisfare la domanda in questo nuovo contesto.

Parallelamente, il trasporto ferroviario, sebbene presenti un’alternativa alla spedizione via mare, offre una copertura limitata dell’Asia e non può eguagliare la capacità di carico delle navi. Questo limita notevolmente la sua utilità per le imprese che necessitano di spedire grandi volumi o varietà di merci.

L’aereo rimane l’opzione più veloce, capace di aggirare le complicazioni dei trasporti marittimi e ferroviari, ma a un costo proibitivo. Spedire via aerea può costare dalle 5 alle 10 volte più del trasporto marittimo, un’opzione finanziariamente insostenibile per molte PMI, specialmente quando si considera che non tutti i prodotti possono essere trasportati per via aerea.

Le PMI toscane si trovano di fronte a un bivio difficile: continuare a spedire via mare, accettando aumenti del 30-40% sui costi, oltre all’aumento del costo del carburante, o cercare alternative che spesso superano le loro capacità finanziarie e logistiche.

In questo scenario, la nostra Mission è di lavorare instancabilmente per trovare soluzioni innovative che possano alleviare il peso di queste sfide per le nostre PMI. Che si tratti di ottimizzare le rotte esistenti, esplorare nuove partnership logistiche, o adottare tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza, siamo impegnati a sostenere le imprese toscane in queste acque turbolente.